Siamo lieti di annunciare che l’Avv. Salvatore Trifirò, Fondatore di Trifirò & Partners Avvocati, parteciperà al Convegno Nazionale AGI – Avvocati Giuslavoristi Italiani, in programma a Lecce dal 22 al 24 ottobre 2026.
Nella giornata inaugurale del convegno, giovedì 22 ottobre alle ore 18:30, presso il Teatro Apollo, l’Avv. Salvatore Trifirò presenterà il suo libro Volevo fare il Viceré, dialogando con l’Avv. Tatiana Biagioni, Presidente Nazionale AGI.
Avvincente come un romanzo e al tempo stesso preziosa testimonianza storica, Volevo fare il Viceré ripercorre una delle stagioni più complesse della storia repubblicana italiana, gli anni di piombo, vissuti dall’autore in prima linea come avvocato di alcune tra le più importanti realtà industriali del Paese. Attraverso il racconto di vicende professionali e umane, il libro offre uno spaccato degli anni caratterizzati da profonde tensioni sociali e politiche, ponendo al centro il valore della libertà, della responsabilità e della difesa dei diritti fondamentali.
L’opera racconta inoltre il percorso straordinario di un professionista che ha continuato a mettersi in gioco ben oltre la carriera forense: oggi, a 93 anni, salutista convinto e atleta master, ha conquistato la medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di atletica in Florida, testimonianza concreta di determinazione, disciplina e passione per la vita.
Un appuntamento di grande interesse che arricchirà il programma del Convegno Nazionale AGI, offrendo un’occasione di confronto, memoria e riflessione.
L’accesso è riservato agli iscritti al Convegno.
https://www.convegnoagi2026.com/
📍 Teatro Apollo, Lecce
📅 Giovedì 22 ottobre 2026
🕡 Ore 18:30
Salvatore Trifirò
La sua storia professionale comincia nel 1955 con l’ingresso nello Studio del Prof. Cesare Grassetti, uno dei più grandi, se non il più grande, avvocato civilista del ’900, Titolare della cattedra di Diritto Civile presso l’Università Statale di Milano, successivamente Preside della stessa Facoltà, già Professore di Diritto del Lavoro nelle Università di Cagliari e Catania. Viene ammesso nel Suo Studio dopo aver superato a Milano gli esami di Procuratore Legale, risultando il primo fra i 3000 partecipanti, e dopo aver superato la prova propostagli con la redazione di una comparsa di costituzione in appello in tema di concorrenza sleale.
Il Prof. Grassetti gli chiede se intende seguirlo nella carriera universitaria o nell’avvocatura. Sceglie l’avvocatura.
Comincia così ad occuparsi, dapprima sotto la Sua guida – e successivamente sempre più in autonomia – di tutte le più importanti controversie che si dibattono allora in Italia tra le più grandi Imprese nazionali ed estere e le grandi Famiglie dell’epoca: dal diritto civile a quello successorio e matrimoniale, dal diritto societario a quello commerciale, brevettuale e al diritto del lavoro.
Nel 1973 entra in vigore il rito del lavoro che impone, per quanto riguarda le cause di lavoro, l’oralità dei processi e quindi la continua presenza nelle aule giudiziarie, divenuta impegnativa anche per il clima infuocato di quegli anni.
Contro il parere del Prof. Grassetti, secondo cui sarebbe più producente per il suo futuro professionale che tralasci il diritto del lavoro e continui ad occuparsi delle vicende civilistiche latu sensu intese – brevetti, concorrenza sleale, impugnative di delibere assembleari di società quotate etc. – poiché nessuno dei Collaboratori dello Studio si fa avanti per affrontare le cause di lavoro in quegli “anni di piombo”, comincia ad occuparsene personalmente, frequentando quotidianamente le aule giudiziarie e ottenendo successi che vengono riportati dalla stampa dell’epoca e dai media.
A Milano rimane l’unico avvocato ad assistere le aziende ed è sfuggito miracolosamente a due attentati delle BR.
Pur occupandosi prevalentemente di questioni giuslavoristiche, continua ad interessarsi di importanti questioni civilistiche, a cui si aggiungono gli arbitrati, vuoi come avvocato, vuoi come Presidente.
Nel 1986 costituisce con i suoi valorosi collaboratori di allora – e tuttora Partners dello Studio – lo Studio Trifirò & Partners Avvocati, che continua l’opera da lui intrapresa negli anni passati, dando – con la trattazione di decine e decine di migliaia di cause e avendo sempre di mira la conciliazione delle controversie prima ancora dei giudizi – un contributo decisivo alla creazione del diritto del lavoro vivente.
Tale contributo si concretizza con l’affermazione di importanti principi di diritto in tema di agitazioni sindacali legittime, diritto di sciopero, licenziamenti individuali e collettivi, cassa integrazione, mobbing, rapporti di lavoro autonomo e subordinato, procedure conciliative e diritto sindacale.