Può l’azienda accedere alla mail di caselle personali, ma transitate dai sistemi aziendali, per usare il contenuto in un processo? Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Francesco Chiarelli, pubblicato su Repubblica il 12 settembre, dopo la sentenza della Corte di Cassazione (n. 24204 del 29 agosto 2025).
Nell’impresa del XXI secolo – dinamica, interconnessa, orientata all’innovazione – il dirigente non è più solo un filtro tra proprietà e base operativa: è un attore strategico, chiamato a ideare, orientare, anticipare. In una parola, a guidare. L'approfondimento dell'Avv. Stefano Trifirò, pubblicato sul sul numero di settembre del magazine "Dirigenti Industria", a cura di Aldai.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Andrea Beretta che analizza come, per ritenere illegittimo un contratto di apprendistato, non sia sufficiente aver già svolto attività analoghe anche presso altri datori di lavoro, ma occorra dimostrare con precisione che le esperienze lavorative pregresse rendano superfluo il percorso formativo che caratterizza detta tipologia contrattuale.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Tiziano Feriani, pubblicato su NT+Lavoro IlSole24Ore il 28 agosto 2025, che analizza il tema della compatibilità tra rapporto di lavoro subordinato e rapporto organico.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Marina Olgiati, pubblicato su NT+Lavoro IlSole24Ore il 27 agosto 2025, che analizza il licenziamento legittimo del dirigente per svolgimento di altra attività durante un periodo di malattia. Per il Tribunale di Terni sono stati violati sia i doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto, sia lo specifico obbligo di fedeltà.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Marina Olgiati, pubblicato su La Repubblica il 24 Agosto 2025, che analizza la tematica dell'utilizzo dei social media a scopo diffamatorio e conseguente licenziamento. Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 3405 dello scorso 18 luglio 2025, ha posto una netta distinzione tra comunicazioni private, coperte da segretezza costituzionale, e manifestazioni pubbliche del pensiero, che possono, invece, avere conseguenze dirette sul rapporto di lavoro.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Diego Meucci, pubblicato su La Repubblica il 10 Agosto 2025, che analizza la recente sentenza n. 196/2025 della Corte di Appello di Lecce. La pronuncia riporta al centro dell’attenzione il tema della somministrazione di lavoro e dei suoi limiti, riaffermando il principio secondo cui missioni prolungate e prive di giustificazione sostanziale possono trasformarsi in rapporti subordinati a tempo indeterminato. Tuttavia, il quadro normativo è cambiato con l’entrata in vigore della Legge n. 203/2024, che ha modificato in modo significativo regole e deroghe in materia. La combinazione tra nuova disciplina e orientamenti giurisprudenziali impone un’attenta valutazione dei contratti in essere e delle strategie di gestione del personale, per prevenire contenziosi e garantire conformità.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Diego Meucci, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore il 28 Luglio 2025, che analizza come la sentenza 593/2025 dell’11 luglio della Corte d’Appello di Catania offra un'interessante applicazione dei principi consolidati in materia di validità dei patti di non concorrenza post-contrattuali, confermando l’orientamento della Cassazione sulla necessaria proporzionalità tra limitazioni imposte al lavoratore e corrispettivo pattuito.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Orazio Marano, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore il 28 Luglio 2025, che analizza come, con la sentenza dell’11 luglio 2025, Il Tribunale di Ragusa abbia dichiarato legittimo il licenziamento di un lavoratore che aveva svolto attività lavorativa in regime di smart working senza la preventiva autorizzazione del datore di lavoro.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Orazio Marano, pubblicato su La Repubblica il 28 Luglio 2025, che analizza quali tutele siano previste per una lavoratrice in gravidanza. In un momento di particolare importanza nella propria vita, il legislatore ha introdotto una serie di tutele finalizzate a garantire la salute della madre e del nascituro, senza compromettere – nei limiti in cui ciò sia possibile – la prosecuzione dell’attività lavorativa da parte dell’interessata. Vediamo, nello specifico, quali sono dette tutele e come è possibile metterle in atto.