Rassegna Stampa

Non obbedisce e minaccia il capo col dito puntato: “Stai attento”. Giusto licenziarlo

Il Tribunale di Brescia, con la sentenza n. 1069 del 29 luglio 2026, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa di un operaio responsabile di grave insubordinazione. Il rifiuto reiterato di rispettare il regolamento aziendale, le minacce rivolte all’amministratore delegato e la permanenza in azienda nonostante l’ordine di allontanarsi hanno compromesso irrimediabilmente il rapporto fiduciario.
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“Volevo fare il Viceré”: a Milano la storia di Salvatore Trifirò tra anni di piombo e sfide senza età

Martedì 15 settembre 2026, alle 18.30, Assolombarda ospiterà nella sede di via Pantano 9 a Milano la presentazione di “Volevo fare il Viceré”, il libro dell’avvocato Salvatore Trifirò, figura di riferimento del diritto del lavoro e legale che nel corso della sua carriera ha assistito alcune tra le principali aziende private e pubbliche del Paese. L’incontro si inserisce nella rassegna AssoTalk e porta al centro del dibattito una storia professionale e personale che attraversa alcune delle stagioni più complesse della Repubblica italiana.
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Somministrazione, cambiano i limiti: le nuove regole con la conversione del decreto Lavoro

La legge di conversione del Decreto Lavoro modifica i limiti della somministrazione, distinguendo tra lavoratori assunti dalle agenzie a tempo determinato e indeterminato. Per i primi resta il limite di 24 mesi, mentre per i lavoratori assunti a tempo indeterminato viene introdotto un limite aggiuntivo di 36 mesi presso lo stesso utilizzatore. La disciplina può quindi consentire fino a 60 mesi complessivi di missione e vieta clausole che ostacolino l’assunzione diretta del lavoratore da parte dell’utilizzatore.
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Ricollocare prima di licenziare: come funziona l’obbligo di “repêchage” e come tutela i lavoratori

Le Corti d'Appello di Milano e Brescia confermano che il datore di lavoro, prima di licenziare per motivi economici, deve dimostrare di aver tentato concretamente la ricollocazione del dipendente. In assenza di un corretto adempimento dell'obbligo di repêchage, il licenziamento è illegittimo e può comportare un risarcimento fino a 36 mensilità per i lavoratori assunti con il regime delle tutele crescenti.
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Visite mediche “bucate” durante la malattia: se il verbale non è chiaro, il licenziamento è nullo

La Cassazione stabilisce che un verbale del medico fiscale ambiguo non basta a dimostrare l'assenza del lavoratore durante la malattia. Se il datore di lavoro non acquisisce ulteriori prove, il licenziamento è illegittimo. Anche l'allontanamento giustificato da esigenze sanitarie, se sanzionato dal CCNL con misure conservative, non può giustificare il recesso.
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