Fa il consulente per due compagnie assicurative concorrenti: il licenziamento è legittimo

Il dovere di fedeltà del lavoratore non si limita al divieto di concorrenza o alla tutela dei segreti aziendali, ma impone anche di evitare situazioni di conflitto di interessi che possano compromettere il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.
Una recente pronuncia del Tribunale di Trento affronta proprio questo tema, confermando la legittimità del licenziamento per giusta causa di un consulente che svolgeva attività di brokeraggio per una compagnia assicurativa concorrente senza informare né ottenere l’autorizzazione del proprio datore.
La decisione ribadisce che anche un conflitto solo potenziale, soprattutto quando il lavoratore ha accesso a informazioni riservate, può integrare una grave violazione degli obblighi di correttezza, buona fede e fedeltà previsti dall’art. 2105 del Codice civile.

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Tiziano Feriani

Filippo Salvo assiste imprese italiane e internazionali nella gestione dei rapporti di lavoro, della contrattualistica, del contenzioso e delle esigenze organizzative dei principali settori produttivi. Ha maturato la propria esperienza, sia giudiziale che stragiudiziale, nei settori farmaceutico, della moda, sanità, eventi fieristici, industria metalmeccanica e alimentare, con particolare focus nella gestione dei contratti di lavoro e di tutte le tematiche giuslavoristiche e presta anche regolare consulenza e assistenza per Dirigenti e Amministratori.   Filippo è autore di articoli e note per le principali riviste specializzate e collabora stabilmente a pubblicazioni scientifiche di Trifirò & Partners, T&P news e Highlights annuali, dedicati a specifici argomenti del Diritto del Lavoro.
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