Piattaforme digitali: verso un nuovo equilibrio tra innovazione e tutela del lavoro

A cura dell’Avv. Stefano Trifirò


Il Governo ha predisposto la bozza del decreto legislativo che completerà il recepimento della direttiva UE sul lavoro mediante piattaforme digitali.

Il punto centrale è la conferma della presunzione di subordinazione quando la piattaforma organizza concretamente l’attività del lavoratore, ne determina modalità e tempi di esecuzione e ne condiziona le prestazioni attraverso sistemi algoritmici.

La riforma interviene anche sul tema dell’intelligenza artificiale nel lavoro. Gli algoritmi non potranno più operare senza trasparenza: le piattaforme dovranno informare lavoratori e rappresentanze sindacali sul funzionamento dei sistemi automatizzati, sui dati utilizzati e sulle decisioni che incidono su compensi, organizzazione del lavoro e sospensione degli account.

Particolarmente significativa è l’introduzione del principio della supervisione umana: le decisioni più rilevanti, come la cessazione del rapporto o la chiusura dell’account, non potranno essere adottate esclusivamente da un algoritmo. In mancanza dell’intervento di una persona fisica, tali decisioni saranno nulle.

La bozza rafforza inoltre la tutela della privacy, vietando il trattamento di dati particolarmente sensibili, come quelli relativi allo stato emotivo o psicologico del lavoratore, e imponendo specifiche valutazioni d’impatto sui sistemi automatizzati.

Una riforma destinata ad avere effetti che vanno ben oltre il mondo dei rider: rappresenta un importante precedente per tutte le imprese che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale nella gestione del personale e nei processi decisionali.

Stefano Trifirò

Stefano Trifirò ha maturato la propria esperienza nell’ambito del Diritto del Lavoro e del Diritto Commerciale, prestando consulenza per primarie Aziende italiane ed estere del settore manifatturiero e della Fashion Industry in importanti operazioni di riorganizzazione aziendale, liquidazione sociale e conseguenti azioni di responsabilità. Stefano presta anche regolare assistenza legale a favore di primarie Società, Dirigenti apicali ed Amministratori presso tutte le magistrature, comprese quelle superiori, Corte costituzionale e Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nonché in procedimenti arbitrali in diversi campi tra cui impugnativa di licenziamenti individuali, azioni di responsabilità ex art. 2087 cod. civ., rapporto dirigenziale, azioni ex artt. 2393 e 2476 cod. civ., impugnazione di delibere assembleari. Alumnus dell’Università Statale di Milano, Stefano è Avvocato dal 1991 ed è autore di articoli e note per le principali riviste specializzate e quotidiani quali Forbes, Il Corriere della Sera e Italia Oggi. Partecipa regolarmente in qualità di Relatore e Docente a convegni, seminari, webinar sulle tematiche di Diritto del Lavoro e Diritto Commerciale. Collabora stabilmente alle pubblicazioni scientifiche di Trifirò & Partners, T&P news e Highlights annuali, dedicati a specifici argomenti del Diritto del Lavoro, Societario, Bancario e Assicurativo. Stefano è socio AGI - Avvocati Giuslavoristi Italiani - sin dalla sua fondazione.
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