Condividiamo l'articolo dell'Avv. Andrea Beretta, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 7 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 5 giugno 2025, n.713, con cui la Corte d’appello di Palermo si è pronunciata in punto di licenziamento per superamento del periodo di comporto e tutela antidiscriminatoria del lavoratore disabile.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Diego Meucci, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore l'8 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 19 giugno 2025, n.731, con cui il Tribunale di Bologna si è pronunciato in tema di abuso dei permessi retribuiti ex articolo 33 della legge 104/1992, ritenendo illegittimo il licenziamento disciplinare nel caso in cui l’assenza di attività assistenziale risulti provata solo parzialmente e non in modo tale da escludere, nel complesso, lo svolgimento dell’assistenza al familiare disabile.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Marina Olgiati, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 10 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 19 giugno 2025, n.363, con cui il Tribunale di Reggio Emilia ha riconosciuto alla banca il risarcimento di danni patrimoniali in misura di gran lunga superiore alla penale prevista dalla violazione del patto di non concorrenza da parte di un ex dipendente private banker.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Francesco Torniamenti, pubblicato su La Repubblica l'8 luglio 2025, che analizza come, secondo la Cassazione, per il recesso sia sufficiente lo svolgimento di un’attività ludica da parte del dipendente assente per malattia, se questa rischia di ritardarne il rientro.
Condividiamo l'articolo delle Dott.sse Elisa Trifirò e Matilde Agogeri, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 2 Luglio 2025, che analizza la sentenza del 3 giugno 2025, n. 980, con cui il Tribunale di Cosenza ha rigettato il ricorso di una lavoratrice coinvolta in una procedura di licenziamento collettivo ex legge 223/1991, affermando la correttezza dell’operato datoriale in quanto è stata rispettata la procedura di legge ed è stato applicato fedelmente l’accordo sindacale raggiunto.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Mariapaola Rovetta Arici, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 30 Giugno 2025, che analizza la sentenza del 5 giugno 2025, n. 2360, con cui la Corte d’Appello di Napoli Nord, sezione lavoro, ha esaminato un caso di licenziamento per giusta causa di un dipendente di una società operante nell’ambito dei servizi per telecomunicazioni, al quale erano stati contestati diversi fatti (atteggiamenti maleducati, offensivi ed aggressivi nei confronti di alcuni suoi colleghi ed alla presenza anche di suoi superiori gerarchici.)
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Antonio Cazzella, Trifirò&Partners Avvocati, pubblicato su DirittoBancario il 2 Luglio 2025, sul tema delle molestie e dei conflitti nel luogo di lavoro. L'approfondimento si sofferma sui principi generali che lo disciplinano, sugli ultimi orientamenti giurisprudenziali e su alcune casistiche particolari.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Francesco Autelitano, pubblicato su NT+ Diritto del Sole 24 ore il 24 Giugno 2025, che analizza la sentenza del 22 Maggio 2025, n. 4178, con cui il Tribunale di Milano ha deliberato che il contraente privato non è legittimato attivo a far valere, anche solo in via di eccezione ed incidentale, la nullità dell'atto di trasferimento di un bene culturale e tale eccezione non è nemmeno rilevabile d'ufficio, essendo soggetta alla legittimazione esclusiva del Ministero competente.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Leonardo Calella, pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 19 Giugno 2025, che analizza la sentenza del 3 giugno 2025 n. 283, con cui il Tribunale di Tempio Pausania, ha accertato la legittimità del licenziamento intimato a una dipendente che si è assentata per malattia oltre il limite di 556 giorni, nell’ambito di un quadriennio, previsto dal Ccnl applicato al rapporto di lavoro.
Condividiamo l'articolo della Dott.ssa Elisa Trifirò pubblicato su NT+ Lavoro del Sole 24 ore il 25 Giugno 2025, che analizza la sentenza del 5 giugno 2025, n. 2385, con cui il Tribunale di Catania, con ha rigettato il ricorso presentato da un lavoratore che aveva impugnato un presunto licenziamento orale, chiedendone la declaratoria di nullità e inefficacia, nonché la reintegra nel posto di lavoro.