L’intelligenza artificiale nei processi di selezione promette valutazioni più rapide ed efficienti, ma apre interrogativi su trasparenza, discriminazioni e tutela dei diritti dei lavoratori. Con l’AI Act europeo e le prime pronunce della giurisprudenza italiana, emerge l’obbligo per le aziende di garantire controllo umano, tracciabilità e piena responsabilità nelle decisioni algoritmiche.
La tutela dei lavoratori fragili rappresenta oggi uno snodo centrale del diritto del lavoro, soprattutto quando si intreccia con temi come lo smart working, il periodo di comporto e il divieto di discriminazione. Una recente pronuncia del Tribunale di Busto Arsizio offre l’occasione per fare chiarezza su obblighi e responsabilità dei datori di lavoro nei confronti di dipendenti affetti da gravi patologie.
Sul Sole 24 Ore di oggi Carlo Marroni dedica un commento intenso al libro dell’Avv. Salvatore Trifirò, “Volevo fare il Viceré”, soffermandosi in particolare sulle pagine degli anni di piombo e sui due attentati terroristici cui l'autore scampò senza mai abbandonare la fiducia nel diritto.
Quando scatta la molestia sul lavoro? Non serve un “no” esplicito né un contatto fisico. È sufficiente che il comportamento sia indesiderato e generi imbarazzo o disagio, soprattutto in presenza di una relazione di potere. Una recente sentenza del Tribunale di Treviso conferma la legittimità del licenziamento per giusta causa di un dirigente per molestie avvenute anche tramite messaggi e allusioni digitali.
Siamo lieti di condividere un momento importante per lo Studio T&P.
Michela Proietti del Corriere della Sera ha intervistato il nostro fondatore, Avv. Salvatore Trifirò, in occasione dell’uscita del suo libro “Volevo fare il viceré".
L’utilizzo di veicoli e strumenti di lavoro aziendali continua a essere una delle aree più delicate del rapporto di lavoro, spesso oggetto di fraintendimenti e prassi informali. La giurisprudenza continua però a ribadire un principio centrale: i mezzi aziendali non sono un’estensione della sfera privata del dipendente, ma strumenti affidati sulla base di un rapporto fiduciario preciso e circoscritto.
La sentenza del Tribunale di Grosseto del 10 dicembre 2025, n. 369, offre un’importante occasione per ribadire i principi che governano il rapporto di lavoro dirigenziale, fondato su un vincolo fiduciario particolarmente intenso. Condividiamo l'approfondimento a cura dell'Avv. Marina Olgiati, pubblicato su LaRepubblica il 20 Gennaio 2026.
La recente pronuncia del Tribunale di Perugia offre un chiarimento rilevante in materia di rappresentanza sindacale e costituzione delle Rsa, ribadendo la centralità del “settore di riferimento” ai fini della comparazione tra organizzazioni sindacali.
La sentenza del Tribunale di Milano affronta i limiti della somministrazione di lavoro, affermando che anche lo staff leasing deve conservare una natura intrinsecamente temporanea. Il giudizio nasce dal ricorso di una lavoratrice impiegata per oltre 4 anni presso la stessa impresa, prima con contratti di somministrazione a termine e poi a tempo indeterminato, sempre nelle medesime mansioni, fino alla cessazione anticipata della missione. Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Luca Peron pubblicato sul portale NT+ Lavoro – IlSole24Ore
La sentenza della Corte d’appello di Palermo riguarda il licenziamento per giusta causa di un addetto alla sicurezza di una sala bingo coinvolto in una rissa tra clienti. Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Tiziano Feriani pubblicato sul portale NT+ Lavoro – IlSole24Ore