
Non obbedisce e minaccia il capo col dito puntato: “Stai attento”. Giusto licenziarlo
Il Tribunale di Brescia, con la sentenza n. 1069 del 29 luglio 2026, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa di un operaio responsabile di grave insubordinazione. Il rifiuto reiterato di rispettare il regolamento aziendale, le minacce rivolte all’amministratore delegato e la permanenza in azienda nonostante l’ordine di allontanarsi hanno compromesso irrimediabilmente il rapporto fiduciario.





