Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Antonio Cazzella, pubblicato su DirittoBancario il 10 Ottobre 2025, che analizza i casi in cui possa considerarsi legittimo il rifiuto da parte del dipendente di svolgere le mansioni assegnate nel contesto del rapporto di lavoro.
L’approfondimento che segue, a cura dell’Avv. Damiana Lesce, analizza i principi affermati dalla Suprema Corte, evidenziando le conseguenze pratiche per le aziende e le tutele riconosciute ai lavoratori. Una decisione di rilievo, che contribuisce a ridefinire gli equilibri tra autonomia societaria e responsabilità solidale all’interno dei gruppi d’impresa, in un’ottica di maggiore trasparenza e garanzia dei diritti dei lavoratori.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Antonio Cazzella che, sulla più recente rassegna giurisprudenziale in materia di lavoro, evidenzia un approccio sempre più attento alla concretezza dei fatti e al corretto esercizio dei poteri datoriali. Dalle decisioni su demansionamento, licenziamenti e cessione di ramo d’azienda, fino ai casi di responsabilità per infortuni, inquadramenti e abusi processuali, la Cassazione e le Corti d’Appello tracciano orientamenti che incidono profondamente sulla gestione del personale e sulle relazioni industriali.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Antonio Cazzella, Trifirò&Partners Avvocati, pubblicato su DirittoBancario l'8 Settembre 2025 e che analizza la possibile responsabilità in capo al dipendente pur danneggiato da comportamenti illegittimi del datore.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Bonaventura Minutolo che tratta il tema della responsabilità professionale, i presupposti della stessa (dei medici e strutture ospedaliere), gli elementi soggettivi ed oggettivi, nonché una valutazione dei danni effettivi.
la Legge 104 non impone che l’assistenza coincida con l’orario di lavoro; può essere svolta anche di sera o di notte; è il datore che deve dimostrare l’abuso. Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Stefano Trifirò
Dal caldo al contenzioso: il clima diventa questione di diritto
L’estate 2025 non è solo un’emergenza meteorologica: è il segnale che il cambiamento climatico ha ormai invaso il campo giuridico. Temperature estreme, ordinanze regionali anti-caldo, sentenze internazionali e prime cause contro Stati e aziende mostrano che il diritto non può più restare spettatore.
Oggi, il clima non si misura solo con il termometro, ma anche con norme, responsabilità e diritti violati. Questo approfondimento racconta come il riscaldamento globale stia riscrivendo le regole del diritto, aprendo una nuova stagione di giustizia climatica.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Mariapaola Rovetta Arici che analizza i contenuti e le implicazioni della sentenza n. 68 del 22 maggio 2025 – una svolta importante nel riconoscimento della genitorialità intenzionale nelle coppie omogenitoriali. In particolare, questo articolo analizza le ricadute della decisione sul piano giuridico e, soprattutto, sulle politiche del lavoro. In un contesto normativo ancora incompleto, le aziende si trovano sempre più spesso a dover rispondere a nuove istanze di tutela. È un’occasione — e una responsabilità — per ripensare il welfare aziendale in chiave inclusiva e al passo con il cambiamento sociale.
In un settore competitivo e globalizzato come quello della moda, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, si afferma un nuovo criterio di valore per le imprese: la capacità di garantire trasparenza, legalità e sostenibilità lungo l’intera catena produttiva. Un approfondimento a cura degli Avv.ti Stefano Trifirò e Orazio Marano