Condividiamo l'articolo dell'Avv. Sara Lovecchio, apparso il 19 Maggio 2025 su NT+ Lavoro | Il Sole 24 Ore, che analizza la revoca, da parte della Corte d’appello di Catanzaro, con sentenza del 29 aprile 2025 in riforma della sentenza del Tribunale di Lamezia Terme, di un decreto ingiuntivo con cui il datore di lavoro era stato condannato a corrispondere il premio di produzione, disciplinato da accordi aziendali, anche con riferimento a un periodo successivo rispetto alla loro scadenza.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Vittorio Provera, apparso il 16 Maggio 2025 su NT+ Diritto | Il Sole 24 Ore, che affronta il tema dell'applicabilità retroattiva del limite massimo di responsabilità patrimoniale dei sindaci, a seguito della prima applicazione dell’art. 2407 2° co. cod. civ. (come ora modificato dalla legge n.35 del 2025) da parte del Tribunale di Bari.
Condividiamo l'articolo dell'Avv.to Stefano Trifirò, apparso su Il Giorno Economia il 19 Maggio 2025, che analizza come l’intelligenza artificiale stia trasformando radicalmente il mondo del lavoro, ridefinendo processi di selezione, gestione e persino cessazione dei rapporti professionali. Cosa accade quando un algoritmo prende decisioni che impattano direttamente sulla vita e sui diritti delle persone? E soprattutto, come si concilia questa rivoluzione tecnologica con il diritto del lavoro e i principi costituzionali? Dalle sentenze sui riders all’AI Act europeo, il diritto del lavoro è chiamato a confrontarsi con nuove sfide.
Condividiamo l'articolo dell'Avv.to Anna Maria Corna, apparso su La Repubblica il 15 Maggio 2025, che analizza il tema delicato del licenziamento durante la maternità. La posizione della lavoratrice madre gode di una particolare tutela nel nostro ordinamento, attualmente stabilita nel D. Leg n. 151/2001. L'articolo spiega come viene regolato il rapporto di lavoro in questa particolare fase della vita delle donne-lavoratrici.
Condividiamo l'articolo dell'Avv.to Alice Testa, apparso su NT+ Lavoro il 5 Maggio 2025, che analizza come, in materia di licenziamento disciplinare irrogato per assenza ingiustificata dal lavoro, ciò che rileva non è tanto l’effettiva sussistenza della malattia, ma piuttosto la diligenza nell’esecuzione della prestazione lavorativa che si concreta anche nella corretta e tempestiva informazione al datore di lavoro della propria impossibilità di rendere la prestazione.
Condividiamo l'articolo dell'Avv.to Claudio Ponari, apparso su NT+ Lavoro il 6 Maggio 2025, che analizza come sia legittimo il recesso nei confronti di un dipendente che nell’ambito delle sue mansioni aveva utilizzato dati personali di un candidato per finalità estranee a quelle aziendali.
Condividiamo l'articolo dell'Avv.to Ilaria Pitingolo, apparso su NT+ Lavoro il 6 Maggio 2025, che analizza come, nell’ipotesi in cui il contratto collettivo applicabile al rapporto di lavoro preveda una disciplina ad hoc per l’esercizio del diritto di precedenza dei lavoratori a termine, tale disciplina prevale su quella prevista dall’articolo 24 del Dlgs 81/2015.
Condividiamo l'articolo dell'Avv.to Filippo Salvo, apparso su NT+ Lavoro il 14 Maggio 2025, che analizza come, se c’è la giusta causa, a nulla valga la presenza del patto di stabilità.
Condividiamo l'articolo dell'Avv. Antonio Cazzella, Trifirò&Partners Avvocati, pubblicato su DirittoBancario l'8 Maggio 2025, sui limiti e condizioni giuridiche dell’esercizio del potere di controllo del datore di lavoro, con particolare riferimento alle visite personali previste dall’art. 6 dello Statuto dei Lavoratori.
Condividiamo l'articolo dell'Avv.to Luca D'Arco, apparso su NT+ Lavoro il 28 Aprile 2025, che analizza come il giudice del lavoro, investito della verifica circa la legittimità del licenziamento per giusta causa, non sia vincolato dalla sentenza penale irrevocabile di assoluzione del dipendente fondata sull’insussistenza dei fatti contestati, se non ricorre il presupposto della costituzione del datore di lavoro quale parte civile nel processo penale.